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submitted 6 hours ago by emama@poliversity.it to c/politica@feddit.it

CHATGPT e la foto della nostra premier in visita al poliziotto in ospedale:

«Pare una scena da “ospedale secondo chi non ne ha mai visto uno dal vivo”. Le cose storte sono parecchie:

Il collare cervicale messo a caso
Quel collare è infilato male e, soprattutto, non ha senso così. Un collare serve a immobilizzare il rachide cervicale, non a fare da sciarpa rigida mentre stai seduto mezzo storto sul letto.

Postura completamente sbagliata
Se davvero ci fosse un sospetto trauma cervicale, il paziente non starebbe seduto con le gambe penzoloni e le braccia incrociate tipo buttafuori all’ingresso. Sarebbe supino, allineato, immobilizzato. Qui invece sembra in pausa sigaretta.

Ambiente incoerente
Letti, macchinari e disposizione ricordano vagamente un reparto, ma sembrano messi lì come scenografia. Mancano monitor collegati al paziente, cavi, parametri vitali. È un ospedale “estetico”, non funzionale.

Interazione assurda
La stretta di mano. In un contesto clinico serio, soprattutto con un presunto trauma, nessuno si sporge così sul letto per fare gesti inutili. È coreografia emotiva, non pratica sanitaria.

Dettagli clinici che non tornano
Braccio bendato, collare, ma nessun altro segno coerente di gestione del trauma. È il classico mix “mettiamoci due cose mediche così sembra vero”.

Riassunto brutale: è un’immagine costruita per sembrare ospedaliera a colpo d’occhio, ma clinicamente non sta in piedi nemmeno per sbaglio. Funziona sui social, non in medicina. E no, non è un dettaglio pignolo: è proprio tutto l’insieme che grida “messa in scena”.»

EDIT: deprimente notare come un contenuto dichiaratamente fatto con IA abbia ricevuto in meno di mezz'ora tante interazioni mentre il post precedente in oltre un'ora, pur essendo stato scritto da me con un po' di ricerca e lavoro alle spalle fatichi a fare 20 interazioni. Molto deprimente, è a mio avviso la dimostrazione di come funzionano ormai gli algoritmi. Detto ciò ci tengo, questo post non rappresenta un fact checking, per quello ci sono gli esseri umani, ma appunto un esperimento, la mia chatgpt vede quanto descritto nell'immagine che tanti stan facendo circolare tratta credo da un video, ma non ci ho messo mano, non ho fatto alcuna verifica, è solo quanto scrive la mia chatgpt alla domanda "cosa vedi in questa foto"

Da michelangelo butac coltelli

#chatgpt #manifestazioneAskatasuna #meloniospedale

@politica
@attualita

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Da Piero Fedeli (thelemmy.club)
submitted 7 hours ago by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Da Piero Fedeli

Quando CasaPound si schiera per il Sì, non è un endorsement: è un avviso di pericolo.
Tipo il teschio sulle bottiglie di veleno.

“Chi ama l’Italia vota Sì”, dicono loro. Detto dai nostalgici di un regime che l’Italia l’ha portata alla rovina, alle leggi razziali e alla guerra persa: è come se Jack lo Squartatore aprisse un corso di educazione civica.
Parlano di Costituzione antifascista con la stessa credibilità con cui un piromane fa il vigile del fuoco.

Grazie davvero a CasaPound per la chiarezza: se i neofascisti, insieme al solito caravanserraglio di reduci, affaristi e urlatori seriali, tifano compatti per il Sì, allora il No smette di essere un’opzione. Diventa igiene costituzionale.

#casapound #referendumGiustizia

@news @politica

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L'IRRORAZIONE CHIMICA DI TERRENI AGRICOLI IN LIBANO E SIRIA DA PARTE DI ISRAELE COSTITUISCE UN CRIMINE DI GUERRA E MINA LA SOPRAVVIVENZA DEI CIVILI

Dell'Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani - 4 febbraio 2026

Beirut – L'irrorazione di sostanze chimiche da parte dell'esercito israeliano su vaste aree agricole nel Sud del Libano e in Siria è profondamente allarmante. Il deliberato attacco ai terreni agricoli civili viola il Diritto Internazionale Umanitario, in particolare il divieto di attaccare o distruggere oggetti indispensabili alla sopravvivenza dei civili. La distruzione su larga scala di proprietà private senza una specifica necessità militare costituisce un Crimine di Guerra e mina la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza di base nelle aree colpite.

La mattina di domenica 1° febbraio 2026, la Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha ricevuto dall'esercito israeliano la notifica di un'attività aerea pianificata nei pressi della Linea Blu ed è stata invitata a rimanere all'interno dei rifugi. L'allerta ha interrotto la missione, portando alla cancellazione di oltre 10 attività sul campo e alla sospensione dei normali pattugliamenti lungo un terzo della Linea per oltre nove ore.

Durante il periodo in cui le forze internazionali sono state costrette a rimanere inattive, l'Osservatorio Euro-Mediterraneo ha documentato l'irrorazione di sostanze chimiche da parte di aerei israeliani su vaste aree agricole, in particolare nella città di Ayta ash-Shaab e nelle sue vicinanze, nel Libano meridionale. Ciò aumenta il rischio di conseguenze che vanno oltre l'immediato danno alle colture, rappresentando una grave minaccia per i diritti alla salute e a un ambiente sicuro attraverso la potenziale contaminazione a lungo termine del suolo e delle risorse idriche.

L'annuncio del Ministro dell'Ambiente libanese Tamara Elzein, secondo cui squadre specializzate erano state inviate per raccogliere campioni dai siti presi di mira per analisi di laboratorio, riflette la preoccupazione ufficiale circa il possibile utilizzo di sostanze proibite a livello internazionale o altamente tossiche.

Questo incidente non può essere considerato separatamente dalla politica della terra bruciata perseguita dall'esercito israeliano. Fa parte di un modello di distruzione sistematica dei terreni agricoli, che include l'incendio di circa 9.000 ettari durante recenti operazioni militari con fosforo bianco e munizioni incendiarie.

L'attacco deliberato ai mezzi di sussistenza viola le leggi di guerra e sembra mirato a minare la sicurezza abitativa dei residenti nel Sud e a rendere le loro aree inabitabili, costringendoli così a sfollare forzatamente.

L'Osservatorio Euro-Mediterraneo ha inoltre documentato l'irrorazione di pesticidi di composizione sconosciuta da parte di aerei israeliani su terreni agricoli nelle campagne di Quneitra, nella Siria meridionale, lunedì e martedì 26 e 27 gennaio 2026. L'attacco diretto a obiettivi civili ha causato la distruzione di vaste colture, rappresentando una grave minaccia per la sicurezza economica e alimentare e violando il diritto degli agricoltori al lavoro e a un adeguato tenore di vita, distruggendo le loro principali fonti di reddito senza giustificazione militare.

La violazione della sovranità territoriale e l'attacco transfrontaliero ai terreni agricoli costituiscono violazioni della Carta delle Nazioni Unite e dei principi del Diritto Internazionale. L'uso di sostanze chimiche di composizione sconosciuta, dati i loro effetti distruttivi sulla vegetazione e la loro minaccia diretta alla salute pubblica, costituisce una grave violazione del Diritto Internazionale Umanitario, che proibisce metodi o mezzi di guerra che causano danni indiscriminati, sofferenze inutili o danni diffusi e a lungo termine all'ambiente naturale.

Tali pratiche espongono i loro autori a responsabilità penale internazionale. Ai sensi dell'articolo 8 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale, attaccare intenzionalmente obiettivi civili o distruggere proprietà senza un'imperiosa necessità militare costituisce un Crimine di Guerra. L'uso di sostanze chimiche per devastare terreni agricoli soddisfa gli elementi materiali di questi crimini, infliggendo danni diffusi e duraturi all'ambiente naturale e alle fondamenta della vita civile.

Questa condotta riflette un modello operativo sistematico da tempo implementato da Israele nelle zone di confine a Est e a Nord della Striscia di Gaza, dove l'irrorazione aerea di sostanze chimiche letali è stata utilizzata per rafforzare le zone cuscinetto distruggendo la vegetazione e smantellando il paniere alimentare, nonostante i ripetuti allarmi internazionali sulle conseguenze catastrofiche per la sicurezza alimentare e la salute pubblica.

L'Osservatorio Euro-Mediterraneo aveva già documentato attacchi simili attraverso un archivio probatorio completo, supportato da analisi di laboratorio e testimonianze di esperti. I risultati hanno dimostrato che le sostanze utilizzate non erano pesticidi convenzionali, ma composti chimici altamente tossici con effetti distruttivi difficili da contenere. Il danno si estendeva oltre la perdita stagionale dei raccolti, fino alla contaminazione a lungo termine del suolo e delle falde acquifere, ai danni al bestiame e allo smantellamento delle infrastrutture ambientali, rendendo quasi impossibile il ripristino dell'attività agricola. Tale condotta costituisce una violazione aggravata che colpisce al cuore i diritti alla vita e a un ambiente sano.

Letti nel contesto più ampio dei continui attacchi militari ai terreni agricoli con varie munizioni, questi incidenti rivelano una politica sistematica di distruzione che va oltre qualsiasi legittimo obiettivo militare. L'approccio sembra mirato a rendere inabitabili le aree agricole smantellando le infrastrutture economiche e privando i residenti dei loro mezzi di sussistenza fondamentali. Si tratta di una Punizione Collettiva vietata dal Diritto Internazionale e costituisce un metodo illegale di pressione progettato per creare un ambiente coercitivo che induca allo sfollamento forzato, privando le popolazioni dei mezzi necessari per la stabilità e la sopravvivenza.

La comunità internazionale, in particolare le Nazioni Unite, deve agire immediatamente istituendo una missione indipendente di accertamento dei fatti per raccogliere campioni dal suolo e dalle colture colpite nel Libano meridionale e nelle campagne di Quneitra, sottoporli ad analisi di laboratorio approfondite, determinare la composizione chimica delle sostanze utilizzate, valutarne la tossicità e valutare qualsiasi potenziale violazione della Convenzione sulle armi chimiche o dei protocolli ambientali internazionali pertinenti, eliminando così ogni dubbio sulla natura di questo attacco.

Gli Stati Parte delle Convenzioni di Ginevra la cui legislazione nazionale consente l'esercizio della giurisdizione universale devono adempiere ai propri obblighi legali avviando indagini penali e perseguendo i funzionari israeliani responsabili di aver ordinato la distruzione ambientale e l'uso di armi con effetti indiscriminati. Tali atti costituiscono Crimini di Guerra e gravi violazioni non soggette a prescrizione e richiedono l'attivazione di meccanismi di responsabilità individuale nei confronti dei responsabili, ovunque si trovino.

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deve emanare una risoluzione vincolante che condanni i gravi crimini israeliani e consideri l'ostruzione delle attività dell'UNIFIL e il suo ritiro forzato durante le violazioni una flagrante violazione della Risoluzione 1701. L'Osservatorio Euro-Mediterraneo sottolinea la necessità di garantire agli agricoltori e ai proprietari terrieri il diritto a un equo risarcimento per le perdite economiche e ambientali subite e di obbligare Israele, in quanto aggressore, a sostenere i costi della bonifica dei terreni e della riparazione di qualsiasi danno ecologico a lungo termine derivante da tale contaminazione.

I governi libanese e siriano dovrebbero presentare dichiarazioni formali alla Cancelleria della Corte Penale Internazionale ai sensi dell'Articolo 12 Paragrafo 3 dello Statuto di Roma, accettando così la giurisdizione della Corte sui crimini commessi sui loro territori.

L'Osservatorio Euro-Mediterraneo sottolinea che questo passo è ora una necessità urgente per porre fine alla continua politica di impunità e consentire al Procuratore della Corte Penale Internazionale di avviare indagini indipendenti sugli attacchi di Israele contro obiettivi civili come Crimini di Guerra le cui conseguenze trascendono i confini nazionali e minacciano la sicurezza umana in tutta la Regione.

Traduzione: La Zona Grigia

Fonte: https://euromedmonitor.org/en/article/6973/Israel%E2%80%99s-chemical-spraying-of-farmland-in-Lebanon-and-Syria-amounts-to-war-crime,-targets-civilian-survival?

#Israele #criminiDiGuerra #OsservatorioEuroMediterraneo #pesticidi
#guerrachimica

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Ancora non si è arrivati a votare la "riforma della giustizia pro politici", che già si discute di riforma elettorale.
Quella attuale, il Rosatellum è prevalentemente proporzionale (circa 61% dei seggi) con una quota maggioritaria (circa 37% dei seggi). Si vota con una scheda unica per candidato nel collegio uninominale e liste bloccate nel plurinominale, senza voto disgiunto. Le soglie di sbarramento sono del 3% per le liste e del 10% per le coalizioni.
Insomma un voto blindato perché a scegliere i candidati sono i partiti. Noi cittadini votiamo chi vuole il partito. Mani legate, scelte limitate al limite dell'incostituzionalità.
Una cosa simile hanno studiato per la riforma della Giustizia. Sorteggio, sembra un bene, peccato che sarà su una lista di magistrati concordata tra i partiti in Parlamento. Uno stratagemma per poter controllare i magistrati senza scriverlo. Votare NO è non solo un atto di etica e coscienza, ma ancora di più è un dovere per tutelare la separazione dei poteri dello Stato: legislativo, esecutivo, giudiziario.

Ritornando alla legge elettorale, cosa vorrei? Soprattutto la piena libertà di scegliere chi voglio delegare a rappresentarmi in Parlamento, voglio poter candidare persone oneste, competenti, affidabili.
E se i partiti non sono stati in grado di presentare persone con questo profilo, allora pretendiamo di farlo noi cittadini.

#rosatellum #leggeelettorale #riformamagistratura

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submitted 4 days ago* (last edited 2 days ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Rita Rapisardi giornalista freelance
Una testimonianza divergente ("eretica" per Nordio chissà?)sull'assalto al poliziotto a Torino.
...

Ieri sera verso la chiusura del giornale, tarda, tanto lavoro, vedo esplodere la storia del "poliziotto martellato", soprattutto da dopo che Crosetto twitta il video (rubato a un collega di Torino oggi, non citato, non pagato, il logo tagliato) che poi rimbalza ovunque.

La notizia in poco tempo diventa quella principale, oggi ci aprono i giornali, la premier in ospedale a stringere mani, dopo che a Niscemi si è fatta vedere dieci giorni dopo, ma non dalla popolazione per paura di contestazione.

Fortuna vuole che quella scena l'abbia vista con i miei occhi, ero a cinque metri, ancora più vicina del videomaker che si trovava alle mie spalle, in mezzo al corso, diviso dalle barriere del tram. A quel punto della serata gli scontri stavano andando verso la conclusione, i manifestanti si erano dileguati da corso Regina, quello di Askatasuna, dove si sono svolti per la maggior parte, per scappare verso il lungo Dora attraverso i giardinetti che portano al Campus Einaudi.

Migliaia di persone si sono riversate in quel poco spazio e pian piano sono riuscite ad arrivare dall'altra parte, sulla Dora appunto, anche perché le forze di polizia arrivavano da entrambi i lati e la paura era quella di essere chiusi contro i cancelli, motivo per cui alcuni hanno aperto un varco tra le grate. Il tutto per fortuna si è svolto abbastanza tranquillamente, in molti urlavano di fare piano, con calma e non agitarsi. Nel frattempo continuava incessante il lancio dei lacrimogeni.

In corso Regina ormai erano in pochi. Sono tornata indietro per controllare, si parla di 20-30 persone al massimo. Mi affaccio e arrivano lacrimogeni ad altezza uomo (cosa vietata), una ragazza di fianco a me viene colpita, un'altro batte sull'angolo del muro e mi sfiora. Indietreggiamo, capisco che da lì sono un bersaglio, quindi torno sul corso e mi nascondo tra le auto.

A questo punto vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Sono pronta ad urlare "stampa", convinta le avrei prese anche io, abituata a vestirmi sempre di nero poi.

Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone, mi pare una avesse un'asta in mano. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello).

Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Intanto da dietro arrivano delle urla, "basta, basta, lasciamolo stare". I militanti si allontanano e finalmente arriva un collega. In due poi lo trascinano via. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno.

Cosa capiamo quando vediamo un video? Dov'è la nostra capacità di analisi? Quali domande ci facciamo? Cosa è successo prima, come interpreto quei pochi secondi, saranno tagliati ad arte? Ieri sera leggo "il poliziotto assaltato, circondato, preso e isolato".

Ci sono numerosi video di persone a terra circondate e manganellate quando sono a terra (anche fotografi, che non finiranno in home page), ho visto teste aperte, labbra spaccate, persone intossicate dal lacrimogeni che hanno vomitato in strada. Almeno in trenta sono andati negli ospedali torinesi, allertati la sera prima, l'ultima volta l'emergenza era stata data nel periodo Covid, per capirci. Molti altri curati sul posto, non si avvicinano ai pronto soccorsi per paura di denunce.

Ora al di là di tutto, questo volevo raccontare, solo perché ero lì, di analisi sulle violenze e il loro significato ne trovate altrove, non aggiungerò altro, possiamo parlarne di persona. La giornata di ieri invece la trovate sul giornale, scritta insieme a Giansandro Merli, o nei commenti.

#Torino #manifestazioneAskatasuna #scontritorino #ritarapisardi

La pagina di Rita Rapisardi
https://www.facebook.com/share/1AHwqrC4k2/

@news

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submitted 4 days ago by emama@poliversity.it to c/politica@feddit.it

Nel 1924 si svolgono le ultime elezioni multi-partitiche del Regno d'Italia prima dell'avvento della dittatura fascista.
Grazie alla cosiddetta legge Acerbo (n. 2444 del 18 novembre 1923) - un proporzionale con voto di lista e premio di maggioranza, approvata in un clima intimidatorio - per il Listone, a cui aderiscono oltre al Partito Nazionale Fascista (PNF) la maggioranza degli esponenti liberali come Vittorio Emanuele Orlando, Antonio Salandra, Enrico De Nicola (che però ritirò la sua prima delle elezioni), ex popolari espulsi dal partito, demosociali e sardisti filofascisti, oltre a numerose personalità della destra liberale e cattolica italiana, il risultato è scontato: il Listone è il primo partito, superando il 25% dei voti, utile a ottenere i privilegi previsti dalla legge Acerbo.
Poi in due anni, conquistatao il Parlamento ed il Governo, Mussolini trasforma il regime liberale in una dittatura con l'avallo del Re Savoia.

Meloni e la sua compagine di camerati vinte le elezioni del 2022 deve aver visto nella coincidenza della data (1924, 2022) un segno del destino. E come fece Mussolini ha pensato di dare la scalata allo Repubblica democratica e antifascista piegandola ad una democratura. Non credo sperasse di farcela in due anni come il Duce, ma deve averci sognato sopra. E pensato,forse, che per il fascismo fosse arrivato il momento della riscossa, riesumando le storiche modalità del fascio, compresi infiltrati ed agenti provocatori (Torino per ultima).

MA...
Purtroppo per lei e fortunatamente per noi i tempi non sono più quelli di un secolo fa. E se ci sono ancora degli Orlando e Salandra, ci sono anche tantissimi Matteotti ad opporsi al suo disegno.
E dobbiamo dimostrarlo da subito VOTANDO NO ALLA RIFORMA DELLA MAGISTRATURA.

E prestiamo da subito massima attenzione alla legge elettorale, che non provino a far passare una nuova micidiale per la democrazia legge Acerbo di mussoliniana memoria.

#meloni #mussolini #1924 #2024 #leggeacerbo

@politica
@storia

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submitted 6 days ago by emama@poliversity.it to c/politica@feddit.it

Il Governo impedisce il voto ai fuorisede

Eppure...
"Nonostante il Governo abbia portato avanti due sperimentazioni sul voto a distanza - la prima in occasione delle Europee di giugno 2024 e la seconda agli ultimi referendum di giugno 2025 - la legge delega s.787 è ancora bloccata in Senato.

Nel nostro Paese al giorno d’oggi le persone si muovono all’interno dei confini nazionali per svariate ragioni: studiare all’università, curarsi in un ospedale specializzato, lavorare per qualche anno in una regione diversa o anche solo compiere una trasferta lavorativa di uno o più giorni (si pensi, ad esempio, al mondo dello sport e dello spettacolo o al settore dei trasporti). Tornare alla propria residenza per ogni elezione comporta un costo elevato in termini di tempo, risorse economiche e organizzazione - quando non risulta del tutto impossibile. Così chi si trova in trasferta per motivi di lavoro o altri impegni improrogabili è spesso costretto a rinunciare all’esercizio di un proprio diritto costituzionale. In un periodo di alto astensionismo elettorale, siamo convinti che la politica debba garantire ai cittadini in mobilità di poter votare nel luogo in cui si trovano.

L’obiettivo della suddetta proposta è dunque arrivare alle elezioni Politiche del 2027 con una legge in grado di garantire il voto a distanza. L’Italia è l’unico grande Paese europeo a non garantire questa possibilità, è arrivato il momento di risolvere la questione una volta per tutte. "

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/4200000

#votofuorisede #leggedelega

@politica @news

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submitted 6 days ago* (last edited 6 days ago) by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Blasfemo? Nordio conosce il significato della parola blasfemo e l'ambito di applicazione?

"blasfemo (aggettivo e sostantivo) definisce parole, scritti o comportamenti oltraggiosi e irriverenti verso la divinità, la religione o simboli sacri. Derivante dal latino tardo blasphemus, indica un atto sacrilego. Sinonimi comuni sono empio, eretico, profanatore e sacrilego."

Il termine non si applica a temi profani.
Da quando una leggitima critica ad una legge costituisce blasfemia?
Neppure Mussolini si era spinto a tanto, per quanto io sappia.

#Nordio #blasfemo #ReferendumGiustizia

@news
@politica

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/01/30/la-cassazione-lindipendenza-delle-toghe-resti-caposaldo-del-sistema/_467e4970-00e2-4002-93b5-1f4efde7cdce.html

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submitted 1 week ago by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

L'USO DEL LUTTO COME PREMESSA DI "SOLUZIONE FINALE".

- NETANYAHU e BEN-GVIR "PARLANO" DAL FUNERALE DELL'ULTIMO OSTAGGIO.

di Lavinia Marchetti

A Meitar, il 28 gennaio 2026, la sepoltura di Ran Gvili chiude il conteggio degli ostaggi riportati dalla Striscia di Gaza dopo ottocentoquarantatré giorni di prigionia e operazioni militari. Questo evento sancisce la fine di una fase del conflitto. Lo Stato utilizza il corpo dell'ultimo rapito per stabilire nuove regole d'ingaggio definitive. Benjamin Netanyahu ha rimosso la spilla gialla dal proprio abito durante l'elogio funebre. Questo atto simbolico indica il passaggio dalla gestione della crisi alla proclamazione di un obiettivo finale di cancellazione territoriale e di sterminio. Il Primo Ministro ha dichiarato:

«Per 843 giorni, questa spilla gialla è rimasta appuntata al mio petto, un peso costante, un promemoria del debito che avevamo verso Ran e verso ogni singola anima rapita in quel giorno nero. Oggi, con il ritorno di Ran Gvili, l'ultimo dei nostri figli, la missione nazionale di riportarli a casa è ufficialmente compiuta. Posso finalmente toglierla, ma non illudetevi: se oggi cade la spilla, la nostra spada resta sguainata e più affilata che mai» (Benjamin Netanyahu, Discorso al funerale di Ran Gvili, Meitar, 28 gennaio 2026).

Questa affermazione lega la fine dell'attesa alla ripresa di una violenza che non prevede più il limite del negoziato. L'obiettivo dichiarato diventa la trasformazione di Gaza in un luogo privo di vita civile. Netanyahu prosegue definendo lo spazio nemico attraverso la categoria del nulla:

«Continueremo a setacciare ogni centimetro della Striscia finché Gaza non sarà altro che un deserto smilitarizzato dove il nome di Hamas sarà solo un monito per i secoli a venire. Chi ha toccato Ran ha pagato con la vita, e chiunque oserà sfidarci ancora vedrà la propria casa rasa al suolo».

Itamar Ben-Gvir ha integrato questa visione con una richiesta che incide sulla materia biologica dei prigionieri. Il Ministro della Sicurezza Nazionale ha invocato l'applicazione della pena capitale come strumento ordinario. Le sue parole definiscono un'alterità assoluta priva di diritti elementari:

«Non è più tempo di prigioni, non è più tempo di nutrire questi animali umani con le tasse dei nostri cittadini. Chiedo ufficialmente al governo di approvare ora la legge sulla pena di morte. Ogni terrorista che ha partecipato a quell'orrore deve uscire dalle nostre carceri solo dentro una bara» (Itamar Ben-Gvir, Elogio funebre per Ran Gvili, Meitar, 28 gennaio 2026).

La richiesta di trasformare il sistema carcerario in un apparato di eliminazione fisica riflette l'impianto argomentativo del colonialismo d'insediamento e si avvicina ad un nazismo dichiarato. La vita del nemico viene considerata priva di valore giuridico. La morte diventa l'unico esito possibile del processo di custodia. Ben-Gvir ha concluso ribadendo la necessità di una forza che esclude concessioni umanitarie:

«Non ci può essere pietà per chi non ha umanità. Per Ran, per il suo sangue, la nostra risposta deve essere una forza schiacciante e definitiva, senza concessioni e senza aiuti umanitari per chi ha protetto i suoi rapitori».

- Al di là del delirio che possiamo facilmente scorgere in queste parole, si può notare anche come questa retorica trasforma il rito del commiato in una ratifica della violenza sovrana. Il corpo di Gvili funge da fondamento per la fondazione di "Renanim", una nuova comunità nel Negev che sorgerà sopra la memoria del conflitto. La distribuzione territoriale degli insediamenti segue la logica della sostituzione della popolazione locale. La conclusione della missione per gli ostaggi apre la fase della desertificazione di Gaza. Ogni azione viene presentata come necessaria per la sicurezza dello Stato. Il lutto si fa pretesto per la cancellazione dell'altro. Il genocidio continua. Per tutte le anime belle che credevano che restituendo gli ostaggi si sarebbero fermati.

#funeraliGvili #nethanyahu #bengvir #sionismoOmicida #penadimorte
#israele #israelegenocida

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Da #Lorenzotosa (thelemmy.club)
submitted 1 week ago by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Da #Lorenzotosa

Mentre a destra versano fiumi di retorica e ipocrisia sull’Olocausto, nel silenzio generale, accade che il 30 gennaio, a 72 ore dal Giorno della Memoria, un deputato della Lega inviti alla Camera nientemeno che CasaPound, ovvero un partito apertamente e orgogliosamente neofascista.

Ospite il portavoce di CasaPound Luca Marsella, già condannato per scontri con le forze dell’ordine e uno dei promotori dell’adunata fascista di Acca Larentia.

Per parlare di cosa?

Di “Remigrazione”. Ovvero il mantra della destra estrema europea e mondiale.

In un Paese appena decente CasaPound sarebbe bandita dalla scena pubblica e costretta a sciogliersi in applicazione della legge Scelba.

Qui da noi viene invitata alla Camera dal secondo partito di governo come se nulla fosse.

Il tutto - come sfregio ulteriore - nei Giorni della Memoria e a pochi giorni dall’incontro tra Salvini e l’influencer neonazista inglese Tommy Robinson al Ministero dei Trasporti.

E ha fatto benissimo l’opposizione a chiedere una cosa semplice che dovrebbe essere ovvia: quel convegno non s’ha da fare.

Fuori CasaPound dal Parlamento!

Non è censura. È rispetto della democrazia. E della Storia.

Soprattutto oggi.

#casapound #Parlamento #remigrazione
#casapoundeCasapound #lucamarsella

@news

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Da Lorenzo Tosa (poliversity.it)
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Da Lorenzo Tosa

Ora è ufficiale, altro che fake news.

La famigerata ICE sbarcherà in Italia per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

A confermarlo è la stessa Ice attraverso un portavoce, smentendo in modo imbarazzante lo stesso ministro dell’Interno Piantedosi, che aveva sempre negato.

Saranno in Italia per - testuale - “fornire supporto al Servizio di sicurezza diplomatica del dipartimento di Stato degli Stati Uniti e alla Nazione ospitante per verificare e mitigare i rischi derivanti dalle organizzazioni criminali transnazionali”.

Le cose a questo punto sono due. O l’Ice agisce in Italia “a sua insaputa”. Oppure il governo ha mentito spudoratamente agli italiani.

E in entrambi i casi c’è da avere i brividi.

Di sicuro squadracce paramilitari che terrorizzano, minacciano e uccidono liberi cittadini a casa loro saranno qui da noi per occuparsi di sicurezza, accolti con tutti gli onori.

Se non è fascismo quello dell’Ice, non so davvero cosa sia il fascismo.

Ma il servilismo, quello è chiaro come il sole.

Vergogna!

#iceout #ice #olimpiadi2026 #piantedosi

@news

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Da Lorenzo Tosa (thelemmy.club)
submitted 1 week ago by emama@poliversity.it to c/news@feddit.it

Da Lorenzo Tosa

Sapete qual è per la destra la più grave minaccia alla sicurezza esistente oggi nel nostro Paese?

Questo ragazzo qui, Ghali Amdouni, per tutti semplicemente Ghali.

Prima ancora che possa esibirsi alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, è finito in queste ore bersaglio di una vera e propria gogna violentissima (“Odiatore”, “Umiliazione per l’Italia” tuona la Lega) e addirittura una autentica CENSURA PREVENTIVA per quello che potrebbe “osare” dire sul genocidio a Gaza.

Al punto che il ministro Abodi ha voluto rassicurare tutti con questa frase spaventosa: “Non esprimerà il suo pensiero sul palco”.

Siamo arrivati a un punto tale che non censurano neppure più quello che uno dice.

Ma addirittura censurano il libero pensiero, le idee, anche quelle che non sono mai state dette, ma che potrebbe pensare di dire.

Non è neanche più un governo.

Siamo alla psico-polizia. A un grado di repressione del dissenso a livelli ormai paranoici, patologici.

Addirittura la Presidente della Comunità Ebraica Di Segni si augura che Ghali “abbia ricevuto delle indicazioni e delle linee guida sul ruolo che deve svolgere”, come se fosse un animaletto ammaestrato.

Ma ci rendiamo conto?

Voglio esprimere a Ghali tutta la mia stima per le posizioni che ha sempre preso sul genocidio e la solidarietà per la vergogna immane, indegna che sta subendo ma degnissima di un regime.

Avrete anche il potere, ma non avete un’unghia della dignità e della libertà di quest’uomo.

#censuradiregime #ghali #olimpiadi2026 #ministroabodi #noemidiSegni #ucei
@news @politica

[-] emama@poliversity.it 1 points 1 week ago

@m3nhir @andreabont @informapirata @smaurizi @politica
Cosa usavano ed usano è nel link del messaggio precedente

[-] emama@poliversity.it 1 points 1 week ago* (last edited 1 week ago)

@Suoko non credo che sia un problema, sono altre le questioni. Circa sono dietro famiglie italiane facoltose che premono sulla politica.
Cosa cambia rispetto alla strage di Corinaldo? I gestori che avrebbero dovuto controllare la sicurezza a partire dal sovraffollamento sino.a controllare zaini etc. non hanno subito che pochi giorni di chiusura.
I genitori dei minorenni morti hanno avuto giustizia solo confronti degli idiote dello spray al peperoncino. Giustizia parziale. Non credo vivano a Dubai o frequentino le stazioni sciistiche dei Vip.
https://it.wikipedia.org/wiki/Tragedia/_della/_discoteca/_Lanterna/_Azzurra

[-] emama@poliversity.it 1 points 1 week ago* (last edited 1 week ago)

@m3nhir @andreabont @informapirata @smaurizi @politica
Credo dipenda dal diverso potere che il Presidente americano ha su i corpi di polizia. Le Agenzie federali dipendono dal Presidente. Altri corpi di polizia invece sono dipendenti dai rispettivi Stati. Non dobbiamo dimenticare che gli USA sono una federazione di Stati che mantengono una considerevole indipendenza.

https://it.wikipedia.org/wiki/Forze/_di/_polizia/_degli/_Stati/_Uniti/_d%27America

[-] emama@poliversity.it 1 points 1 week ago* (last edited 1 week ago)

@pgo @news io credo di aver capito che quel sw può dare accesso al pc su richiesta di ...
Staremo a vedere. Potrebbe funzionare da troyan, soprattutto a seguito di aggiornamenti.

[-] emama@poliversity.it 1 points 1 week ago

@andreabont @informapirata @smaurizi @politica
Piantedosi non smentisce: «“Non risulta”, ha detto, precisando che ogni delegazione protegge i propri partecipanti come ritiene opportuno. Ha sottolineato che, in caso di arrivo, gli agenti americani si coordinerebbero con le forze italiane, una prassi definita normale e non un’ingerenza. Piantedosi ha inoltre ricordato che simili misure di sicurezza sono comuni durante visite di alti rappresentanti stranieri.»
https://tv.alanews.it/2026/01/24/milano-cortina-piantedosi-presenza-ice-non-confermata-prassi-normale-per-la-sicurezza/

[-] emama@poliversity.it 1 points 2 weeks ago

@katttivizzima @politica
esatto, anche nel caso di un coltello da cucina.
"La Legge 110 del 1975 disciplina il porto delle armi improprie, definendole strumenti che, pur avendo una destinazione d'uso diversa, possono essere usati per offendere (es. coltelli, mazze, accette, sfollagente, noccoliere, ecc.). L'articolo 4 sancisce che il loro porto è vietato fuori dalla propria abitazione o pertinenze, se non per giustificato motivo, ovvero per l'uso legato alla loro funzione specifica (come un coltello da cucina per cucinare), pena sanzioni penali. L'acquisto e la detenzione in casa sono generalmente permessi, ma il porto fuori casa senza ragione valida è illecito. "

[-] emama@poliversity.it 1 points 2 weeks ago* (last edited 2 weeks ago)

@politica #Palestine #Gaza #FreePalestine #STOPtheGENOCIDE #ananalimansour #hannoun #FreeThemAll

DICHIARAZIONE RILASCIATA DURANTE IL PROCESSO DA ANAN YARESH, RESISTENTE PALESTINESE ACCUSATO DI TERRORISMO, CONDANNATO OGGI IN 1°GRADO DAL TRIBUNALE DI L’AQUILA A CINQUE ANNI E SEI MESI
GLI ALTRI DUE PALESTINESI ARRESTATI CON LUI, ALI IRAR E MANSOUR DOGA DOGHMOSH, SONO STATI ASSOLTI
STRALCI

L’Italia ha anche accolto il leader e fondatore del nostro movimento al Parlamento italiano per ben due volte.
In quell’occasione, egli venne in Italia vestito con la propria divisa militare e armato, e dall’Italia pronunciò un discorso che fu ascoltato dal mondo intero.
Lo stesso è stato fatto con l’attuale presidente, Mahmoud Abbas.

Se lo sguardo strabico della giustizia affermerà che i resistenti palestinesi sono terroristi e non partigiani avallerà la politica del più forte, la legge della giungla, dove il più forte e brutale prevale.
Signor Giudice, il popolo italiano non è e non sarà mai nostro nemico; merita tutto il meglio e il nostro rispetto, è un popolo amico che ha sempre sostenuto la causa palestinese.
I nostri nemici sono gli israeliani che occupano la nostra terra, e nessun altro.
L’entità israeliana è un’entità occupante e terrorista, che non rispetta e non ha mai rispettato, nella sua storia, le leggi internazionali.
Ha una storia colma di tradimenti. Hanno assassinato, nel corso degli anni, molti palestinesi in tutto il mondo: in Norvegia, Ungheria, Bulgaria, anche qui in Italia, in Malesia e in diversi paesi arabi.
Essi non riconoscono nessuna legge che non sia la loro, nessuna legittimità che non sia la loro, e guardano a tutti coloro che non sono israeliani come loro subordinati.

Oggi definiscono le organizzazioni delle Nazioni Unite come terroristiche, come l’UNRWA, e l’ONU come un covo di antisemiti, e con tutta insolenza attaccano anche il Papa con la stessa accusa infamante.
Diventa un nemico da prendere di mira chiunque non si allinei con loro.
Noi Palestinesi siamo un popolo libero e non accetteremo mai di essere gli schiavi di nessuno.

In questi ultimi giorni, davanti agli occhi dell’intero mondo, l’esercito israeliano ha sfollato oltre 40 mila palestinesi dalle proprie case a Tulkarem, bruciando abitazioni, devastando strade, ospedali, uccidendo donne e bambini; lo stesso accade anche a Jenin.
Continuano a occupare anche ora, mentre mi trovo in quest’aula, commettendo i peggiori massacri contro i civili inermi, mentre voi tacciate il nostro difenderci di terrorismo; su quanto accade siete divenuti ciechi e sordi, perché non vi esprimete?

Signor Giudice, l’entità sionista uccide e distrugge in Palestina sin dal 1947, e non dal 7 ottobre.
Ma il mondo è rimasto immobile e in silenzio, e il dolore lo prova solo chi riceve la ferita.
Ci troviamo ad affrontare una violenza squadrista, nazi-fascista, così come il popolo italiano ha affrontato l’aggressione e la violenza nazista tedesca.
La differenza tra noi e voi, però, è che dopo più o meno 20 anni, voi siete riusciti a liberarvi, mentre noi, dopo 75 anni, ci ritroviamo ancora a resistere.

Signor Giudice, se la resistenza palestinese, legittimata da tutte le corti internazionali, a cui l’Italia ha aderito e riconosce legittimità, oggi la considerate terrorismo, allora, stando allo stesso principio, anche la resistenza italiana contro Mussolini, il fascismo e la Germania nazista dovrebbe essere definita terrorismo.

Signor Giudice, nel corso della sua storia l’occupazione israeliana non ha rispettato né le Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza né le decisioni della Corte Internazionale, potete dirmi che fine hanno fatto gli Accordi di Oslo e Camp David, e che fine hanno fatto le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza 242 e 338?
Riuscite a censire i palestinesi uccisi nel corso dell’aggressione israeliana a partire dal 1947 fino al giorno d’oggi?
Oppure il numero di profughi cacciati?
Come si esprime su questo il vostro diritto e la vostra legge?

Signor Giudice, la madre palestinese è come tutte le madri di questa terra.
Immaginate con me di svegliarvi ogni mattina, mandare vostro figlio a scuola, preparargli da mangiare e, al momento di riaccoglierlo a casa al suo ritorno, vederlo tornare avvolto in un telo bianco, ucciso da un soldato israeliano, e doverlo stringere per l'ultima volta. Immaginate, a Gaza, un padre con sua moglie e nove figli che si trovano senza cibo. Il padre esce per cercare qualcosa da mangiare; al suo ritorno ritrova tutta la famiglia morta sotto le macerie, uccisa da un bombardamento sionista.

Qualcuno di voi può alzarsi e dire che Israele è uno Stato occupante, oppressore e terrorista?
Questa verità la sapete tutti in cuor vostro, ma nessuno di voi può dirla ad alta voce, perché vi ritrovereste accusati di antisemitismo, perdereste il vostro lavoro o potreste trovarvi a dividere con me il tavolo a pranzo in carcere, con un’accusa di terrorismo.
Per questo dico e ripeto che forse i palestinesi sono i soli liberi in questo mondo di schiavi.
Viva la Palestina libera e araba
Viva Gerusalemme, sua eterna capitale
Pace all’anima dei martiri e dei bambini di Palestina
Saremo sempre la prima linea di difesa fino alla liberazione

@politica

#Palestine #Gaza
#FreePalestine
#STOPtheGENOCIDE
#ananalimansour
#hannoun
#FreeThemAll

[-] emama@poliversity.it 1 points 3 weeks ago

@akaknijn @politica
Grazie, 3 e 4 sono vicini. Così ho schiacciato l'un per l'altro.
Ormai non correggo.
Confermo il terzo dalla polizia. Mi sembra, comunque, che nella commemorazione ricordino tutti e tre.

[-] emama@poliversity.it 1 points 7 months ago

@anarchiversitario @politica
Tajani rimandato a settembre in Storia
La storia d'Italia e d'Europa questa sconosciuta, per Tajani. Figurarsi cosa non sa della Storia mondiale.

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emama

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