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submitted 20 hours ago by notizie@poliverso.org to c/fediverso@feddit.it

#MastoBlaster un client iOS per il Fediverso leggero e attento alla privacy è ora disponibile per i test pubblici su TestFlight.

@fediverso

Si tratta di un client basato su un'idea semplice: comportamento veloce, piccolo e prevedibile e supporto di prima classe per #snac.

Cosa lo rende diverso:

  1. snac-first per progettazione, non "compatibile per caso"
  2. Funziona con tutti i software compatibili con Mastodon API, inclusi Mastodon, snac, GoToSocial, Akkoma e altri
  3. Rimozione EXIF ​​durante il caricamento (HDR e orientamento preservati)
  4. Generazione facoltativa di testo alternativo sul dispositivo tramite Apple Intelligence per i tuoi caricamenti e per le immagini nella tua timeline
  5. Pubblicazione Markdown per snac
  6. Notifiche granulari, raggruppamento, multi-account
  7. Strumenti di blocco e moderazione
  8. Ingombro molto ridotto, utilizzo di RAM molto basso

La generazione del testo alternativo avviene interamente sul dispositivo tramite API Apple su hardware supportato. Nulla viene inviato a servizi esterni.

Qui il post di @stefano@bsd.cafe

testflight.apple.com/join/Pkxa…

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⚠️ATTENZIONE: il server che gestisce Poliverso.org e Poliversity.it è momentaneamente off line. Ci scusiamo per il disagio⚠️

@fediverso

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Il benvenuto dello staff di Matrix agli utenti Discord si accompagna all'avviso di incipinte modifica delle loro politiche di verifica dell'età

@fediverso

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a un'impennata di iscrizioni sul server principale matrix.org, a causa dell'annuncio di Discord di voler verificare l'età di tutti gli utenti a partire dal mese prossimo . Vorremmo dare un caloroso benvenuto al massiccio afflusso di utenti...

...MA...

...gli amministratori del server sono comunque soggetti alla legge della giurisdizione in cui operano.

In pratica, ciò significa che le persone e le organizzazioni che gestiscono un server Matrix con registrazione aperta devono verificare l'età degli utenti nei paesi che la richiedono. La scorsa estate abbiamo annunciato una serie di modifiche ai termini e alle condizioni dell'istanza homeserver di Matrix.org, per garantire che gli utenti con sede nel Regno Unito siano gestiti in linea con l'Online Safety Act (OSA) del Regno Unito. Da allora, Australia, Nuova Zelanda e UE hanno introdotto una legislazione simile, con modifiche anche negli Stati Uniti e in Canada. Se ci seguite da un po', avrete notato che abbiamo iniziato a lanciare l'allarme sui pericoli e i potenziali rischi dell'OSA già nel 2021, ma la realtà è che queste leggi sono già in vigore e le conseguenze di un'errata osservanza sono gravi.

matrix.org/blog/2026/02/welcom…
RE: mastodon.matrix.org/users/matr…

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Il futuro era federato, un esperimento necessario che rivelò il vero obiettivo: non la federazione, ma la sovranità. Il post di @setto su #Nostr

Una tesi di laurea in un viaggio attraverso l'evoluzione dei social media decentralizzati e la necessità di una cittadinanza digitale attiva e consapevole, con tutto il potere e i pericoli che ciò comporta.

nel corso degli anni, iniziarono a manifestarsi difetti nelle fondamenta. La struttura stessa che consentiva questa federazione imponeva anche fastidiose limitazioni. Mentre i nostri contenuti erano decentralizzati, le nostre identità non lo erano. Il mio io digitale e tutto il mio grafico sociale erano irrevocabilmente legati a un URL specifico. La sovranità era un'illusione; la mia identità era soggetta alla volontà di un amministratore o, se gestivo la mia istanza, questa identità era semplicemente presa in affitto da un registrar di nomi di dominio.

@fediverso

news.dyne.org/the-future-was-f…

(qui una discussione piuttosto articolata sulla questione)

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Chi o cosa potrebbe esattamente condurre l'attuale attacco DDOS contro PieFed.Social?

@fediverso

"Piefed.social sta subendo un attacco di tipo denial of service. Per ora è tenuto a bada, ma potrebbe tornare con un metodo più efficace.

Possibili cause?
- Un'altra istanza che è stata in qualche modo bloccata? (sembra un po' forzata)
- Solo hacker casuali che si divertono?
- Reddit o simili, che prendono di mira uno dei software di istanze in maggiore crescita in ActivityPub / FV? EDIT2 : il tempismo sembra certamente adatto al recente afflusso di utenti provenienti da Reddit. (vedi commenti)
- Qualche entità di destra, non contenta della generale tendenza razionale / di sinistra verso l'istanza?
- Altro...?

Grazie a @lauseta per la segnalazione

piefed.social/c/piefed_meta/p/…
RE: poliverso.org/objects/0477a01e…

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submitted 1 week ago by poliverso@feddit.it to c/fediverso@feddit.it

crosspostato da: https://feddit.it/post/26510350

Ecco la mia idea

SEGUE

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submitted 2 weeks ago* (last edited 2 weeks ago) by Trames@poliversity.it to c/fediverso@feddit.it

Esprimo questa opinione benaltrista non per fare polemica ma solo per mettere qualche puntino sulle i.
Non posso né intendo capire l'approccio al Fediverso in stile starter pack: questo elencare come strafighi, solo perché collegati a personaggi pubblici, account in gran parte dormienti se non proprio defunti.
Desidero fortemente che il #Fediverso sia tutt'altro.

#manifesto @fediverso

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submitted 2 weeks ago* (last edited 2 weeks ago) by emanuelecariati@varese.social to c/fediverso@feddit.it

Idea pazzerella: Gancio Varese?

Alüra. Maledetto sia il giorno in cui sono venuto a conoscenza di Gancio.
Mi piacerebbe vedere un’istanza per Varese ma ho dei forti dubbi su:
A) Chi la gestirebbe. Io personalmente non vorrei. Già gestire un’istanza é un’impresa.
B) E se la creo e poi nessuno la usa?
C) E se non viene utilizzata per scopi di attivismo ma solo per eventi culturali? (mostre, spettacoli etc). Allora perde di significato?

@fediverso

#dubbi #fediverso #ganciovarese

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submitted 2 weeks ago* (last edited 2 weeks ago) by nilocram@poliverso.org to c/fediverso@feddit.it

Una ricetta per il DI.DAY: Digital Independence Day

Un numeroso gruppo di associazioni tedesche ha promosso il DI.DAY Digital Independence Day.

Si tratta di un'iniziativa organizzata ogni prima domenica del mese che vuole liberarsi dagli strumenti delle BIGTECH statunitensi (i GAFAM) per passare a servizi e software liberi e indipendenti.

Ecco la traduzione italiana di quello che dicono i promotori dell'iniziativa:

Ogni prima domenica del mese passa dalla parte giusta!

"La nostra vita digitale è nelle mani di pochi super ricchi. Grazie alla posizione di monopolio delle loro aziende, persone come Elon Musk, Jeff Bezos o Mark Zuckerberg determinano a livello mondiale come ci informiamo online, come discutiamo, comunichiamo o agiamo. Nessun individuo e nessuna azienda dovrebbe possedere un'influenza così incontrollata, perché altrimenti non potremmo più vivere in libertà.

La buona notizia è che questo potere glielo diamo noi e possiamo anche toglierglielo: ogni prima domenica del mese organizziamo quindi il #DigitalIndependenceDay: ci riprendiamo la nostra libertà digitale, smettiamo di distruggere la democrazia e passiamo ad alternative digitali democratiche. E ci assicuriamo passo dopo passo la nostra indipendenza digitale!

Il prossimo DI.DAY si terrà il 1° febbraio: qui trovi il programma previsto nelle diverse località."

Naturalmente al momento le iniziative sono localizzate soprattutto nei paesi di lingua tedesca, ma niente impedisce di organizzarne in altre parti di Europa 😀

Qui un'iniziativa organizzata per il 1° febbraio a Lisbona

Ma nel sito trovate un'altra iniziativa simpatica e interessante: una serie di "Ricette per cambiare" (Wechselrezepte).

Sono istruzioni dettagliate sotto forma di ricetta di cucina su come passare da un software o servizio delle BigTech a un software o servizio libero ad es. da Microsoft Office a LibreOffice, da Google a Ecosia, da X a Mastodon.

Una ricetta per passare da X a Mastodon

Per dare un'idea, ecco la traduzione della ricetta per passare da X a Mastodon
(qui il testo originale)

Elon Musk ha trasformato X (ex Twitter) in una piattaforma in cui hanno la precedenza i discorsi (di estrema destra) di incitamento all'odio e la disinformazione. Mastodon è praticamente l'opposto, ma migliore! Si tratta di un'associazione di tante piccole reti (“decentralizzate”), per lo più prive di pubblicità e gestite dagli utenti. Non c'è alcun algoritmo che vuole farti arrabbiare: vedi ciò che i tuoi amici pubblicano, in ordine cronologico e in tutta tranquillità. Se vuoi passare a Mastodon, puoi iniziare subito:

Tempo di preparazione:
25 minuti

Difficoltà:
Media (a causa della scelta del server, ma non preoccuparti, ti aiutiamo noi!)

Ingredienti

Un po' di conoscenza: Mastodon non è un singolo sito web, ma un insieme di molte piccole reti (istanze o server). È come con le e-mail: che tu sia su Posteo.de o Mailbox.org, puoi scrivere a chiunque e ricevere messaggi da chiunque.

Preparazione

1. Scelta del server: vai su joinmastodon.org/it o fedi.garden. Scegli un server che fa al caso tuo. (Non è una decisione definitiva: potrai cambiare server in un secondo momento, portando con te i tuoi follower e quelli che segui!).
2. Crea un account:: registrati sul server che hai scelto.
3. Scarica l'app:: scarica l'app ufficiale di Mastodon o (ancora meglio per i professionisti) app come “Tusky” (Android) o “Ivory” (iOS). Phanpy.social funziona anche sul web e offre un algoritmo trasparente per recuperare il ritardo se hai perso di vista la tua timeline.
4. Trova amici:: la tua timeline è vuota all'inizio, ma non preoccuparti! Segui gli account che trovi interessanti: strumenti come Fedifinder ti aiutano a ritrovare i tuoi vecchi contatti Twitter su Mastodon. Anche su Fediverse.info puoi trovare account interessanti. Ordinati per argomento, puoi seguire più account con un solo clic (Starter-Packs).
5. Presentazione:: scrivi il tuo primo post (toot) con l'hashtag #NuovoQui e racconta brevemente chi sei. La community sarà felice di darti il benvenuto.

Dessert

Su Internet si trovano ricette per ogni occasione, ad esempio quelle di Mastodon.it, in questo video su PeerTube o anche in questa "scuola guida" ;).

Chiudere l'account X: lascia sul tuo vecchio profilo X un tweet in evidenza con il tuo nuovo link Mastodon. Elimina l'app X dal tuo cellulare per sfuggire all'algoritmo che dà dipendenza.
Niente algoritmi: goditi la tranquillità. Niente post sponsorizzati, niente pubblicità di criptovalute: solo una timeline cronologica.

Buon appetito! Hai fatto un enorme passo avanti verso una maggiore indipendenza digitale.

E una volta che l'hai fatto (#DIDit), condividi il nostro post sul cambiamento e incoraggia gli altri a prendere in mano la propria privacy digitale!

Topping

Mastodon fa parte del “Fediverso”. Ciò significa che da qui puoi seguire anche persone che non sono su Mastodon, ma che pubblicano foto su Pixelfed (un po' come Instagram) o video su Peertube (un po' come Youtube). Abbatti i muri dei “Walled Gardens”! Elena Rossini spiega in questo video come funziona il Fediverso.

Per concludere questo lungo articolo segnalo anche un simpatico barbatrucco che permette di creare delle immagini personalizzate per per promuovere le inziative del Di.Day:
qznc.github.io/dot/diday.html

Buona lettura 😀

P.s. nel sito del DI.DAY non ho trovato l'indicazione di una licenza libera con cui dovrebbe essere distribuito, per il momento e in attesa di informazioni, anche la mia traduzione non riporta la licenza.

#SoftwareLibero #DigitalIndependenceDay #DIDAY #DUTag #Fediverso #Mastodon

@informapirata
@fediverso
@notizie
@MajDen
@Pare
@rresoli

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OLTRE GLI ALGORITMI: LA GUIDA DEFINITIVA A BOOKWYRM E ALLA RIVOLUZIONE DEL FEDIVERSO.

Se senti che il tuo spazio di lettura digitale è diventato troppo stretto, affollato di pubblicità o limitato da logiche commerciali, è il momento di guardare altrove. La risposta non è un nuovo sito web, ma un intero ecosistema: il Fediverso. E per noi lettori, la porta d’ingresso principale si chiama Bookwyrm.

https://librotilovvo.com/2026/01/27/oltre-gli-algoritmi-la-guida-definitiva-a-bookwyrm-e-alla-rivoluzione-del-fediverso/

@fediverso

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submitted 3 weeks ago* (last edited 3 weeks ago) by informapirata@www.informapirata.it to c/fediverso@feddit.it

Dentro il Social WARM – La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio (e abbandonare i social USA) – Parte 1

Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?

Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:

  1. fare una spiegazione frettolosa su tutto il Fediverso per arrivare a parlare di uno dei tanti software che ne fanno parte (qualcuno ha detto Mastodon?),
  2. porre troppo l’accento sulla enorme quantità di software e sullo sterminato sciame di server che lo compongono,
  3. concentrarsi sulle analogie tra fediverso e email, sulle differenze tra centralizzazione e decentralizzazione, sulla strana forma che hanno i nomi utente del Fediverso.
  4. concentrarsi sulla presunta superiorità morale e sulle implicazioni ideologiche del Fediverso contro il pericolo che le piattaforme costituiscono sul piano cognitivo, psicologico, sociale e politico

Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…

A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete meglio perché l’abbiamo fatto, ma fondamentalmente è per seguire la conversazione anche da questa parte

Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).

Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.

A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.

Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…

NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):

Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:

Fediverso: una parola sgraziata, un concetto ostico

Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.

Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:

  1. Individuazione dell’utente tipo: bisogna capire a chi può essere utile (e a chi non servirà mai) il Social WARM
  2. Promozione verso l’utente tipo: è importante far capire a quel pubblico di utenti perché può essere utile il Social WARM
  3. Rimozione degli ostacoli: è fondamentale facilitare l’accesso al Social WARM da parte di tutti soggetti interessati.

Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.

Social WARM: a chi serve? a cosa non serve?

Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:

  • consultare
  • rispondere
  • ricondividere
  • reagire

<img width="1024" height="729" src="https://www.informapirata.it/wp-content/uploads/2026/01/azioni-social-1024x729.jpg" alt="L’immagine mostra un piccolo schema diviso in quattro quadranti, ognuno dedicato a una delle azioni fondamentali sui social:

Consultare: in alto a sinistra, una mano impugna uno smartphone con lo schermo acceso, che mostra tre linee orizzontali stilizzate, simili a un feed. Il disegno è semplice, con contorni neri spessi e colori piatti.

Rispondere: in alto a destra, una nuvoletta di commento azzurra contiene un’icona profilo gialla e tre righe nere che simulano un testo. Rappresenta l’atto di scrivere una risposta.

Ricondividere: in basso a sinistra, due frecce verdi formano un cerchio stilizzato, simboleggiando la condivisione di contenuti. Le frecce sono disegnate in modo grezzo e irregolare.

Reagire: in basso a destra, una mano fa il gesto del pollice in su accanto a un cuore rosso. È il simbolo universale delle reazioni emotive sui social.">

Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.

Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.

La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.

L’effetto rete

Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.

Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.

Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.

Cosa non troverai nel Social WARM?

Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.

Ecco cosa non troverai:

  1. la folla immensa di persone che sta su Facebook
  2. il flusso ininterrotto di notizie che puoi trovare su X/Twitter
  3. le basilari ma (per quanto peggiorate) ancora potenti funzioni di ricerca presenti su X/Twitter
  4. gli influencer presenti sui social
  5. i video brevi utili a sbomballarsi il cervello (qualche tentatvo c’è, ma non sta funzionando)
  6. gli algoritmi che ti suggeriscono continuamente contenuti & utenti che ti tengono incollato alle piattaforme
  7. i “secoli” di video caricati su Youtube con tutta la loro smisurata quantità di conoscenza (frammista beninteso anche a tanta spazzatura)
  8. comportamenti ostili come il “blasting” o il mobbing e comportamenti problematici come razzismo, omofobia, suprematismo, incel
  9. pornografia di qualità, pornografia non consensuale e pornografia illegale

Dovevo rappresentare qualcosa di incredibilmente stupido e quindi ho deciso di utilizzare lo strumento più adatto: la IA di Gemini

Ecco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:

  1. i tuoi amici, i tuoi familiari, i tuoi concittadini e compaesani
  2. la sterminata comunità di opinionisti più o meno esperti presenti su Reddit
  3. app realizzate davvero in maniera professionale

Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.

A chi può interessare il Social WARM?

In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:

  1. iscrivendoti a uno dei tantissimi server esistenti, gestiti da volontari che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo e i propri soldi per creare piccole comunità (stai tranquillo: esistono molti siti che li censiscono). A volte per farlo non serve neanche lasciare la tua email!
  2. creando tu stesso un server comunitario
  3. creando un tuo piccolo server personale
  4. federando il tuo blog, che poi significa anche in questo caso creare un server personale, solo in modo più semplice
  5. curiosando e navigando tra le pagine di quei server senza iscriversi

Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?

  1. per provare qualcosa di nuovo: questo è il motivo che ha spinto me a farlo, ma posso assicurarti che è il motivo migliore per farlo
  2. perché ti piace giocare: la varietà di forme che può assumere il Social WARM è perfetta per giocare; parlarsi da luoghi diversi, fatti con software diversi e visibili in modi diversi è un gioco continuo
  3. perché sei spinto da motivazioni ideologiche contro le BigTech statunitensi, l’economia dell’attenzione, il capitalismo della sorveglianza e “altre cose brutte”: nobile motivazione, ma devo deluderti, perché le ragioni ideologiche smuovono poche persone e per poco tempo; per la maggior parte delle persone l’ideologia non costituisce mai una spinta sufficiente a cambiare i propri comportamenti
  4. perché provare a essere padrone del tuo canale di comunicazione avvalendoti di una tecnologia libera e aperta: questa è un’ottima motivazione per decidere di entrare nel Social WARM e sono certo che non ti deluderà
  5. perché vuoi essere utile per la comunità delle persone che conosci o per quella di persone che non conosci e perché ti piace creare spazi liberi in cui altre persone possono trascorrere momenti piacevoli: potrà sembrare strano ma si tratta di un’esperienza molto gratificante

Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?

  1. perché ti trovi bene: occhio però, perché all’inizio non ti troverai bene e anzi ti troverai disorientato
  2. perché sai che in un ambiente nuovo è normale sentirsi disorientati, ma questo non significa che non sia un ambiente piacevole
  3. perché hai capito che se ci sono diverse persone che si trovano bene là dentro, allora ci saranno sicuramente buoni motivi per trovarsi bene, magari chiedendo a chi già si trova là (e ti accorgerai quanto quella comunità di utenti e di amministratori sa essere accogliente)
  4. perché hai capito che favorire l’ecosistema del Social WARM è incredibilmente utile a migliorare l’ambiente digitale intorno a te e in un certo senso anche la società stessa; inoltre, grazie alla tecnologia federata, è possibile creare, inventare, adattare così tante cose fantastiche che l’unico limite è la fantasia e il tempo.

Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:

  1. a chiunque sia curioso
  2. a chi ama giocare
  3. a chiunque voglia far parte di una comunità curiosa e giocherellona, mediamente istruita e aperta alla tecnologia
  4. a chiunque voglia uno spazio protetto in cui interagire con gli altri senza essere molestato
  5. a chiunque voglia comunicare con gli altri minimizzando la propria dipendenza dai conglomerati tecnologici e mantenendo la proprietà sui dati

E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi

  1. gli influencer: la portata è poca e il coinvolgimento non viene mai da account monodirezionali
  2. razzisti, omofobi, molestatori e troll: certi comportamenti sono tabu
  3. chi pensa di trovare app di dating: se dovete scopare, è molto più bello farlo fuori da qui
  4. chi vuole tutto e subito: qui la costruzione della presenza è lenta

Diamo una sbirciatina ai siti di Social WARM

Puoi guardarlo dal tuo browser

Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.

Avventuriamoci all’interno di alcuni “ambienti” del Social WARM

Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!

Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.

Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:

https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ

Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:

https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146

Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!

Lemmy

Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:

https://feddit.it/post/25774576

mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:

https://feddit.it/post/25774576/17782404

…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:

https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103

Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…

Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:

https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd

Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:

https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757

razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:

https://feddit.it/post/25725081

Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.

Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.

Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB

https://citiverse.it/topic/25aff98a-1aac-4321-8c06-0d96d9772dd7/oltre-il-brand-reazionario-della-torino-magica-

Il post originale Mastodon sarebbe questo:

https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409

Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:

https://citiverse.it/topic/161/costanza-d-altavilla-l-ultima-regina-normanna-di-palermo-e-madre-di-federico-ii

E questa è una risposta a quel post da Friendica:

https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523

(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)

E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:

https://feddit.it/post/25763323

Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:

https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf

E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:

https://blog.palermo.nohost.me/costanza-daltavilla-lultima-regina-normanna-di-palermo-e-madre-di-federico-ii

Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:

https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59

Ma anche da NodeBB:

Writefreely originale:

https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni

Writefreely visto da NodeBB:

https://citiverse.it/topic/3c247935-0873-4309-9da4-b5759665bcf7/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni

Ancora un gioco di specchi

Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),

Ed eccoci alla prova finale

Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?

Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.

Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.

Primo giro turistico senza scendere dal bus: cosa abbiamo imparato?

La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.

Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.

Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.

Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:

  1. Socialverso: l’insieme dei social veri e propri. Si tratta di piattaforme in cui la funzione più importante è quella di seguire altri utenti
  2. Forumverso: l’insieme delle piattaforme simili a forum e focalizzate sull’iscrizione a canali tematici e sulla relativa discussione; qui la possibilità di seguire altri utenti è secondaria o addirittura non prevista
  3. Contentverso: l’insieme delle piattaforme dedicate alla pubblicazione di contenuti: articoli di blog, video, podcast, eventi, dirette, recensioni di libri, etc; benché sia spesso possibile iscriversi a queste piattaforme come semplici fruitori, la finalità principale di chi si iscrive è principalmente quella di pubblicare contenuti

<img width="742" height="579" src="https://www.informapirata.it/wp-content/uploads/2026/01/Tre-fediversi.jpg" alt="Una rappresentazione di alcuni software del Fediverso nelle tre macrocategorie: socialverso, forumverso, contentverso.

La realizzazione grafica riprende quella fatta da EcoFra in occasione di una presentazione di Fedimedia">

Software diversi, interfacce diverse

Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:

E le app?

Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.

Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.

Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.

Cose da sapere prima di iscriversi: visibilità, “fediquette” e test

Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!

Visibilità

Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.

L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:

  • seguirlo
  • rispondere a un suo post
  • reagire a un suo post (like o ricondivisione).

Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:

  • le note che avrete inserito nella vostra “biografia”
  • (ma solo per le piattaforme “social”) i post che avrete “fissato in evidenza” sul vostro profilo.

Fediquette

Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).

Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:

  • trollare o dare l’impressione di farlo; soprattutto all’inizio, quando non avete una reputazione, evitate le risposte sarcastiche, il linguaggio volgare o violento
  • pubblicare post a ripetizione; chi pubblica troppi messaggi rischia di essere percepito come uno spammer; se avete dubbi sulla definizione di “troppi”, chiedete subito delucidazioni a uno dei moderatori del vostro server
  • pubblicare post con sole immagini non descritte (le immagini possono essere descritte con una funzione apposita: fatelo!) o con solo un link (soprattutto shortlink, link a social commerciali e shortlink a social commerciali!)
  • pubblicare post di autopromozione scomposta, magari al vostro sito pieno di annunci pubblicitari o, peggio ancora, con link referral
  • pubblicare post razzisti, omofobi, sessisti
  • pubblicare immagini e contenuti hot
  • pubblicare materiale copiato dai social commerciali o contenuti generati con l’intelligenza artificiale (magari senza neanche dirlo)

Fare palestra

Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.

Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.

Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:

https://citiverse.it/topic/61aecc3e-5ffb-44bd-a882-d405c2f0648e/questo-%C3%A8-un-post-di-test-cui-puoi-rispondere-liberamente

Questo e il post visto da Mastodon

https://feddit.it/post/25846057

…visto da Lemmy

https://feddit.it/post/25846057/17820663

…e visto da Friendica

https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f

Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:

  • è il software più semplice da usare di tutto il Social WARM
  • presenta alcune potenzialità che aiutano a capire subito il Social WARM
  • presenta caratteristiche che aiutano a capire alcuni limiti del Social WARM

Ci vediamo ~~tra qualche giorno~~ qui con la seconda parte:

Dentro il Social WARM – Parte 2: Lemmy, lo strumento per la discussione strutturata

https://www.informapirata.it/2026/01/27/dentro-il-social-warm-la-scuola-guida-per-esplorare-il-fediverso-goderselo-e-vivere-meglio-e-abbandonare-i-social-usa-parte-1/

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submitted 3 weeks ago* (last edited 3 weeks ago) by informapirata@mastodon.uno to c/fediverso@feddit.it

Una nuova guida al Fediverso. Ce n'è davvero bisogno? E a voi cosa piacerebbe sapere? (Edit: PUBBLICATA!)

Sono in procinto di pubblicare una nuova guida esperienziale rivolta a chi desidera capire il fediverso a 360 gradi.

Il titolo sarà probabilmente questo:

«La scuola guida per esplorare il Fediverso, goderselo e vivere meglio»

Ma c'è una sorpresa...

@fediverso

Eccola qui:
https://mastodon.uno/@informapirata@www.informapirata.it/115967409543778815

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submitted 3 weeks ago* (last edited 3 weeks ago) by snow@snowfan.it to c/fediverso@feddit.it

Oggi segnalo e applaudo un’iniziativa che profuma di #Fediverso vero, quello fatto di persone, competenze e server che non chiedono permesso ai soliti quattro.
@victorvandort sta mettendo in piedi una piattaforma di servizi online, perlopiù gratuiti e cerca beta tester. Non è la solita “startup che rivoluziona tutto”, è molto meglio. È qualcuno che dice, io lo so fare, ho le risorse, mi prendo lo sbattimento e lo metto a disposizione.
Ed è esattamente questo lo spirito giusto. Tante istanze e servizi piccoli o medi, diversi tra loro, distribuiti, resilienti. Meno dipendenza dai grandi hub, più libertà di scegliere, più comunità locali, più autonomia. Se un nodo cade non crolla il mondo, se un’idea funziona si replica altrove, se non funziona si impara e si migliora.
Quindi sì, speriamo che in tanti ne usufruiscano e che in tanti diano una mano con test seri e feedback utili. Perché il Fediverso non si “consuma”, si costruisce, un pezzo alla volta, con gente che ci mette testa e tempo.
Se vi interessa provare, scrivetegli in privato e fate la vostra parte.🙏

https://bologna.one/@victorvandort/115939396425019079

@fediverso

@addio-big-tech

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submitted 1 month ago by mapto@feddit.bg to c/fediverso@feddit.it

Forse lo sapete già, ma per me è stata una novità e non ho trovato il nome nello storico qui.

C'è anche un'istanza italiana: https://giretti.gatti.ninja/ , abbastanza modesta come numeri: un utente regolare a Fondi (il sud assoluto dell'utenza dell'app) e una ventina di percorsi nell'Appennino settentrionale.

È un ottimo inizio!

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submitted 1 month ago by ed@livellosegreto.it to c/fediverso@feddit.it

Ciao gente, in 'ste settimane sto guardando un attimo dove "convogliare" le energie per far un po' di cose utili al Fediverso. A parte un paio di idee un po' complesse che devo ancora capire come sistemare, avete qualche feedback su cose "lavorabili"?

Mi sembra che manchi una guida "pratica" che non si perda in "guarda quanto siamo fighi ecco la federazione e tutte le declinazioni tecniche" (servirebbe, invece, un "oh, prendi il telefono e fai X, Y, Z" con indicazioni precise).

@fediverso

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submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by ed@livellosegreto.it to c/fediverso@feddit.it

Ciao gente, qualcuno sa chi c'è dietro a https://fediverso.it/?
Sembra una pagina mezza abbandonata e non è proprio un gran biglietto da visita per il Fediverso... in caso me lx taggate che proviamo a tirare in piedi qualcosa insieme?

@fediverso

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submitted 1 month ago by poliverso@feddit.it to c/fediverso@feddit.it

crosspostato da: https://poliverso.org/objects/0477a01e-9269-6b6d-248c-36d936815588

#ICE, l'organizzazione terroristica del governo USA è stata verificata da Bluesky. Cosa fare? Il post di Elena Rossini

Un importante messaggio di pubblica utilità per le persone attive su #Bluesky che, dopo aver saputo che l'account ICE è stato ufficialmente verificato, hanno detto: "Lo bloccherò e basta".Il blocco su #Bluesky NON È PRIVATO: è molto facile vedere chi sta bloccando un account visitando i siti che elencano tali informazioni.

Ho fatto uno screenshot da clearsky.app, elencando tutti gli account che bloccano ICE (ho pixelato gli avatar e i nomi utente per motivi di privacy).

La soluzione più sicura perciò è silenziare l'account perché quell'informazione è privata e non rilevabile 😫

Aggiungiamo un nostro commento: in molti si stanno chiedendo cosa sarebbe successo se ICE avesse provato a iscriversi nel #Fediverso. A nostro parere se un'istanza dovesse accogliere l'iscrizione di quell'account verrebbe defederata da tutte le altre istanze. Ci sono dei valori che non sono negoziabili dalla comunità #fediverse

Qui il post di @Elena Rossini ⁂

⬇️⬇️⬇️⬇️⬇️

mastodon.social/@_elena/115909…

@Bluesky

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Il fediverso è adatto per introdurre i giovani all'internet sociale? La riflessione di @drupas@vivaldi.net

Una cosa tipica dei nuovi arrivati ​​nel #fediverso proveniente dall'internet commerciale è "qui non succede niente", questo è morto...
Ma COSA VUOI CHE ACCADA? Cosa stai aspettando? Qualcosa di sensazionalistico? Morboso? Umiliante? Qualcosa che ti faccia saltare di rabbia e lanciare insulti? O desiderare follemente quel viaggio/scarpe/acqua di colonia/corpo che non è alla tua portata.

write.as/xh64rquxn630h.md

@fediverso

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I bot nel Fediverso - L'articolo di Moreno, F., Perdomo-Quinteiro, P., Hernandez-Penaloza, G. et al.

I bot social sono un problema noto nella società odierna. Sono influenzati da una varietà di fattori, che vanno dalla presenza di bot alla mancanza di interazione tra bot e utenti. Questo articolo propone un approccio multipiattaforma per il rilevamento dei bot social basato su metadati del profilo e incorporamenti di testo, applicato agli account utente di Twitter, Mastodon e Bluesky. Il modello risultante raggiunge un'accuratezza del 97,39% in un'attività di classificazione a quattro classi, superando diverse linee di base consolidate, inclusi approcci basati su grafici e federati, pur essendo computazionalmente efficiente. Il contributo principale di questo lavoro è la dimostrazione che le caratteristiche utente possono supportare un'efficace classificazione dei bot in ambienti eterogenei e decentralizzati, dimostrando la fattibilità della generalizzazione interdominio su larga scala. Presentiamo inoltre un nuovo set di dati che combina account bot e non bot autoidentificati da piattaforme decentralizzate.

Il set di dati creato per questo studio è disponibile su richiesta. I ricercatori interessati possono contattare l'autore corrispondente all'indirizzo fran.moreno@upm.es. Il set di dati non include componenti derivati ​​da Cresci et al. (2017).

doi.org/10.1007/s13278-025-015…

@fediverso

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Possiamo costruire un social network migliore? Il podcast "Search Engine"

"Cosa succederebbe se, invece di scatenare la rabbia, una piattaforma social incentivasse l'interazione amichevole e la discussione in buona fede? Oggi proponiamo agli ascoltatori di "Hard Fork" un episodio che abbiamo realizzato con il team di "Search Engine" intitolato "The Fediverse Experiment", in cui abbiamo creato la nostra piattaforma social."

@fediverso

https://podcasts.apple.com/mx/podcast/can-we-build-a-better-social-network/id1528594034?i=1000744980294

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submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by fedimedia@mastodon.uno to c/fediverso@feddit.it

🚨 Basta Big Tech. È tempo di cambiare.

I “social” che usiamo ogni giorno sono una minaccia: estrazione dei dati, algoritmi tossici e diritti digitali erosi. Ogni persona diventa merce in vendita.

👉 Ma un’alternativa esiste: il #Fediverso.

Fedimedia Italia APS pubblica la guida completa in italiano per lasciare le #BigTech e passare a piattaforme libere, decentralizzate e senza padroini dove le persone contano più del profitto:

🔗 https://fedimedia.it/perche-e-tempo-di-abbandonare-le-big-tech/

⁂ Articolo rilanciato su @fediverso

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submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by informapirata@mastodon.uno to c/fediverso@feddit.it

#Fedinews: il "giornale" con le migliori notizie provenienti dal fediverso italiano

Vuoi leggere un flusso di notizie selezionato dagli utenti italiani del @fediverso ?

Allora puoi provare ad aprire la pagina
di fedinews.it, realizzata da @skariko

E se vuoi pubblicare anche tu una notzia che secondo dovrebbe essere presente su FediNews, allora puoi pubblicarla dal tuo attuale account social menzionando i gruppi Activitypub su feddit.it e su citiverse.it

https://fedinews.it/

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submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by macfranc@poliversity.it to c/fediverso@feddit.it

Aggiornamento: tutto è tornato online! ~~Attenzione: al momento l'istanza mastodon.uno risulta in manutenzione.~~

Per qualsiasi dubbio o per avere aggiornamenti potete fare riferimento al gruppo telegram Devol oppure alla chat Matrix Fediverso Italiano

@fediverso

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submitted 1 month ago* (last edited 1 month ago) by informapirata@mastodon.uno to c/fediverso@feddit.it

Questi i numeri del #Fediverso Italiano di inizio anno 2026

In cima spicca il server pixelfed.uno (6.996), seguito da mastodon.uno (5.283).

Mantiene gli utenti livellosegreto.it (1.074) mentre guadagnano qualcosa mastodon.bida.im (692) e sociale.network (294)

Tengono bene le nostre 3 istanze storiche poliverso.org (186) feddit.it (163) e poliversity.it (100)

Poco dietro puntarella.party (90) e vivere.uno (78)

https://fediverse.observer/list

@fediverso

#pixelfed #mastodon #lemmy

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3

BrowserPub: un browser sviluppato da @js per esplorare #ActivityPub e il ⁂ #Fediverso

#BrowserPub è un progetto per rendere un po' più semplice vedere quanto bene i vari attori del fediverse supportano il lato C2S della specifica ActivityPub.

È possibile inserire qualsiasi URL web rilevabile da ActivityPub o handle fediverse e BrowserPub rileverà e visualizzerà l'AP sottostante

https://browser.pub/

@fediverso

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Che succede nel Fediverso?

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