L'anno scorso quando ho lavorato in poste italiane da giugno a ottobre (in piena siccità) ero costretto ad iniziare lavoro alle 10. Il che vuol dire che tempo di preparare i pacchi e finire il lavoro di ufficio uscivo in motorino alle 11.30 e lavoravo fino alle 16.00 prima di rientrare a finire il lavoro. In più, a causa della siccità, c'era solo una fontana aperta nei 4 paesi in cui potevo la posta. Robe da pazzi... In queste situazioni bisognerebbe spostare il lavoro alla sera o alla mattina, io ho 30 anni ma c'erano 60enni che facevano i miei stessi turni.
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@informapirata devono cambiare l'orario di lavoro iniziando e smettendo prima
@informapirata turni notturni anziché diurni.
In periodi di emergenze dovrebbero garantire un reddito di cittadinanza alle persone. Assegnare volontari del servizio civile e\o servizio militare alla distribuzione del cibo e prime necessita, e non far lavorare anziani over cinquanta che poi ci lasciano la pelle.
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