Gli Stati Uniti hanno tentato di coinvolgere i loro alleati della NATO in una campagna per "smantellare sistematicamente" la Corte penale internazionale, mettendo a dura prova le già tese relazioni transatlantiche.
Durante una riunione a porte chiuse dei 32 ambasciatori della NATO a Bruxelles a metà luglio, l'inviato statunitense Matthew Whitaker ha chiesto aiuto ai paesi della NATO per smantellare l'organismo internazionale e li ha esortati ad abbandonare il documento fondativo della Corte penale internazionale, lo Statuto di Roma, secondo quanto riferito da tre diplomatici della NATO che hanno chiesto l'anonimato per poter parlare liberamente.
Whitaker ha concluso il suo intervento dicendo: "Osserveremo attentamente chi si schiera dalla parte dell'America"