Non sono per nulla d'accordo e trovo anzi che la narrativa della "colpa del popolo scemo" sia un po' classista e che a seguirla si vada su terreni antidemocratici.
La classe politica e dirigente di questo paese (e non solo) è la stessa da decenni, e sono tutti in forti relazioni tra di loro, al di là delle campagne demagoge pre-elezioni. Semmai è da lì che viene la progressiva perdita di fiducia e interesse nel senso profondo della partecipazione politica, e nella sua riduzione a spettacolo per le masse.
Tra l'altro di gente intelligente che fa politica ne conosco parecchia, ma la realtà è che se non hai interessi (e soldi) in grandi quantità, non vai da nessuna parte.